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19.01.2023Helion

Referendum UDC: NO alla legge divoratrice di elettricità!

Abbiamo esaminato per voi più in dettaglio il referendum dell’UDC. Davvero CHF 2.75 per persona al giorno sono troppi per preservare il nostro Pianeta? Non abbiamo davvero più tempo per questo tipo di argomentazioni e dibattiti retrogradi. La rivoluzione energetica avviene ORA. Cogliamo l’opportunità per accelerare in modo efficace la svolta energetica.

La verifica dei fatti di Helion

  • Ancora meno elettricità - Sì, se ora vogliamo rimanere con le mani in mano.

     

    L’affermazione secondo cui, in futuro, in Svizzera sarà disponibile ancora meno energia elettrica è assolutamente riduttiva. Ciò che volutamente viene taciuto è che in Svizzera il potenziamento delle energie rinnovabili è già da anni realtà e ha preso definitivamente slancio: nel 2023, il fotovoltaico fornirà la metà della potenza della centrale nucleare di Mühleberg. E questo è solo l’inizio, poiché il potenziamento dell’energia eolica darà ulteriore impulso a questa evoluzione. Insieme all’energia idroelettrica, già oggi la Svizzera dispone di una robusta produzione di energia elettrica.  

     

    Il fatto che, nel 2023, si possa continuare a promuovere l’utilizzo delle fonti energetiche fossili è a dir poco preoccupante. Significa di fatto voler ignorare i segnali del tempo: cambiamento climatico? Catastrofi naturali? Mai sentito nulla a proposito? È tempo di agire, non di fare enormi passi indietro.

     

     

  • Esplosione dei prezzi dell’elettricità - Sì, ma solo se smetteremo di investire nelle energie rinnovabili

     

    I prezzi dell’energia elettrica esplodono? Corretto. Ma perché? Perché la Russia ha invaso l’Ucraina e, come conseguenza, ha chiuso il rubinetto del gas verso l’Europa. Molti (troppi) Paesi europei producono ancora l’energia elettrica tramite il gas. A questo si aggiunge l’elevata incidenza dei guasti nel parco di centrali atomiche francese, che fa sì che circa la metà delle centrali atomiche siano attualmente fuori servizio. Entrambi questi sviluppi determinano una situazione di carenza sul mercato europeo dell’energia elettrica e, dunque, conseguenti prezzi eccessivi.  

     

    Oggi la Svizzera dispone di un sistema di approvvigionamento di energia elettrica sicuro e relativamente economico. L’evoluzione della congiuntura economica e i progressi tecnologici, come pure le decisioni politiche sul territorio nazionale e all’estero, stanno portando a cambiamenti radicali sui mercati dell’energia.   

     

     

    CONCLUSIONE: per scongiurare un’esplosione dei prezzi dell’energia elettrica e dell’impatto ambientale dovuto all’energia è indispensabile un immediato ampliamento delle energie rinnovabili. Dobbiamo potenziare il nostro parco di centrali e produrre energia elettrica rinnovabile sul territorio nazionale. Le uniche centrali che, a oggi, vengono costruite sistematicamente sono gli impianti fotovoltaici. Questa è la via, questa è la soluzione per la Svizzera.

     

     

  • Abbandono non pianificato - Mai sentito parlare della strategia energetica 2050?

     

    Nel 2017, la popolazione ha detto SÌ a un approvvigionamento energetico basato sulle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. Dal 2007, l’Ufficio federale dell’energia (UFE), in collaborazione con gli operatori dell’economia e del mercato energetico, sta lavorando alla Strategia energetica 2050, intensificandola a partire da marzo 2011. Quest’ultima data non è casuale e coincide con la catastrofe nucleare di Fukushima.  

     

    Da allora, la Strategia energetica 2050 ha definito numerose misure, entrate in vigore dal 2018. In questi anni, molte cose sono state fatte e l’obiettivo intermedio 2020 è stato raggiunto. Ciò che serve ora è un’accelerazione e una semplificazione nell’ampliamento delle energie rinnovabili. Entrambe queste misure sono già in preparazione in Parlamento. Entro il 2030 verranno realizzati nuovi ambiziosi obiettivi che aumenteranno in misura massiccia la quota delle energie rinnovabili. 

     

     

    Le misure dell’UFE, definite in modo chiaro, sono tutte documentate e consultabili integralmente. Eccole in sintesi: 

    • Efficienza energetica  
      Aumento dell’efficienza energetica e diminuzione delle importazioni di energia mediante riduzione del consumo energetico di edifici, mezzi di trasporto e apparecchi elettrici.

     

    • Energie rinnovabili  
      Rafforzamento delle energie rinnovabili indigene come energia idroelettrica, sole, legna, biomassa, vento e geotermia.

     

    • Abbandono dell'energia nucleare 
      Abbandono graduale dell’energia nucleare. Le centrali esistenti rimarranno in esercizio fintanto che saranno sicure.

     

    • Misure nel settore delle reti elettriche 
      La Strategia energetica 2050 prevede l’accelerazione delle procedure di trasformazione e adeguamento delle reti di distribuzione. 

     

    Qui è possibile consultare le misure UFE in dettaglio
    Strategia energetica 2050

     

     

  • Costi di CHF 347 miliardi - CHF 2.75 per persona al giorno per il nostro ambiente sono quindi troppi?

     

    È sempre facile riempirsi la bocca con i grandi numeri. Un’indagine recentemente pubblicata, realizzata da Econcept su incarico dell’UFE, mostra che i costi economici sono trascurabili. I costi d’investimento, i risparmi sui costi e gli effetti sul mercato del lavoro si controbilanciano. È necessario operare una chiara distinzione tra costi e investimenti. Uno studio dell’Associazione Svizzera dei Banchieri di recente pubblicazione indica investimenti nella misura di CHF 387.2 miliardi nei prossimi 30 anni. Di questi, il 42 % è costituito da investimenti aggiuntivi, mentre il 58 % è rappresentato da investimenti indipendenti dagli obiettivi climatici. 

     

    l’analisi dei costi-benefici è presto fatta. I costi economici relativi alla protezione del clima sono molto più contenuti rispetto ai costi che derivano da un cambiamento climatico incontrollato. Inoltre, noi abbiamo ORA la responsabilità di lasciare alle generazioni future un Pianeta vivibile. 

     

    Tornando alla nostra domanda: da un punto di vista economico questa cifra è davvero così esorbitante come sembra? Se si divide questo numero per la popolazione svizzera, che attualmente conta quasi 9 milioni di abitanti (dato aggiornato a gennaio 2023), risulta un importo di CHF 2.75 per persona al giorno. Dallo scoppio della pandemia da coronavirus, all’inizio del 2020, i fondi pubblici spesi per test PCR e vaccini di ogni genere sono stati molto più elevati; cfr.

     COVID-19: effetti sulle finanze federali 

     

     

  • Misure di rieducazione + Poteri anti-democratici - Perché questo vittimismo?

     

    Le ultime affermazioni chiave dell’UDC si muovono nell’ambito della politica delle emozioni e mirano soltanto a influenzare la nostra percezione e la nostra opinione facendo leva su suggestioni. Domanda: vogliamo/dobbiamo portarci a questo livello?  

     

    Affinché una società funzioni, è necessario anche imporre divieti – sarebbe ingenuo supporre il contrario. E, sì, i divieti servono persino in una democrazia efficiente e basata sul consenso. Come ad esempio la Legge sulla protezione delle acque, emanata nel 1981, grazie alla quale ora è di nuovo possibile fare il bagno nel Reno. Inoltre, l’installazione di pompe di calore, impianti solari, accumulatori, stazioni di ricarica, ecc. costituisce niente meno che un investimento sotto forma di valorizzazione degli immobili.  

     

    Non abbiamo davvero più tempo per dibattiti retrogradi. La rivoluzione energetica avviene ORA. Cogliamo l’opportunità per accelerare in modo efficace la svolta energetica.