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Grandi novità dall’Ufficio federale dell’energia.

01.07.2022 | Helion

Con il suo ultimo studio, l’Ufficio federale dell’energia conferma ciò che Helion sostiene da tempo: un massiccio potenziamento del fotovoltaico, in combinazione con l’energia idroelettrica disponibile, può risolvere il nostro potenziale problema di approvvigionamento in inverno a prezzi imbattibili. La nuova realtà saranno costi di produzione dell’energia elettrica tra 6 e 8 centesimi per kWh! La chiave per risolvere la carenza invernale risiede in un ampliamento del fotovoltaico associato alla regolazione dell’elettricità in eccesso in estate. una limitazione delle eccedenze di energia elettrica durante l’estate. Questo permetterà di disporre di energia sufficiente anche in inverno. Le superfici sugli edifici e le infrastrutture ci sono e sono ampiamente sufficienti.

Un nuovo studio dell’Ufficio federale dell’energia, realizzato da Meteotest di Berna, ha analizzato l’effettivo contributo economico delle energie rinnovabili alla futura produzione di energia elettrica. I risultati confermano ciò che noi, con il nostro modello energetico Helion, abbiamo illustrato già all’inizio dell’anno: il fotovoltaico e l’energia idroelettrica sono il binomio energetico per eccellenza e ci garantiscono l’approvvigionamento elettrico per il futuro a prezzi imbattibili, in estate così come in inverno, 365 giorni all’anno.

In futuro, i costi di produzione dell’energia elettrica nella rete svizzera saranno compresi tra 6 e 8 centesimi per kWh. Il calcolo tiene conto delle stime dei futuri costi di fotovoltaico e batterie, nonché di un piccolo apporto di risorse nazionali o d’importazione regolabili. 6 – 8 centesimi per kWh corrispondono all’incirca ai prezzi di mercato di metà 2021 e sono nettamente inferiori rispetto ai prezzi odierni. Lo stesso vale anche per uno scenario senza importazioni (di corrente elettrica o di combustibili sintetici): avremmo costi solo di poco più elevati se, contestualmente, venisse realizzato un sovradimensionamento del fotovoltaico e si limitasse la potenza degli impianti fotovoltaici.

La svolta della mobilità elettrica

Lo studio conferma l’enorme importanza della mobilità elettrica e delle sue capacità di accumulo. 10-85 GWh di batterie sembrano fattibili in aggiunta ai 200 GWh di stoccaggio previsti per la mobilità elettrica. Accedendo soltanto al 10 % di questa capacità accumulata mediante sistemi di ricarica bidirezionali si ridurrebbe sensibilmente il fabbisogno di ulteriore accumulo. Anche nel caso di un impianto a isola, gli accumulatori aumenterebbero i costi in media di appena il 7 %. Quindi tutto tranne che un ostacolo.

L’esperienza pratica di Helion conferma i risultati dello studio: È il concetto di ampliamento massiccio e di regolamentazione che risolverà in modo decisivo il trilemma energetico della Svizzera: sicurezza dell’approvvigionamento, sostenibilità e finanziamento.

Per accelerare lo sviluppo del fotovoltaico, sarà necessario «far girare la palla piuttosto che preoccuparsi dei dettagli».

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